A poco più di un mese dall'arrivo delle lettere di sollecito inviate dal Comune di Rimini alle famig

Nel primo mese recuperati 80 mila euro di rette insolute nei servizi educativi

11 Agosto 2017
L'Assessore Morolli: “Bene. Con queste somme finanzieremo altri interventi di riqualificazione delle scuole e servizi di welfare”.

A poco più di un mese dall'arrivo delle lettere di sollecito inviate dal Comune di Rimini alle famiglie che non pagano le rette o le mense scolastiche, sono già stati recuperati 80 mila euro. Un primo e importante passo al fine di recuperare l’insoluto complessivo per questi servizi che ammonta per le casse comunali a 800 mila euro di entrate in meno. Quest’attività di recupero, anche alla luce dei confortanti risultati a poche settimane dall’invio delle lettere di cortesia, continuerà nei prossimi mesi utilizzando tutti gli strumenti previsti dalla legge. Tutto ciò affiancato a una fitta attività di relazione per testare e fornire la migliore soluzione a tutte le situazioni familiari che si presentano.

Si tratta infatti di realtà famigliari e di casi non omologabili in categorie e che, a fronte di uno “zoccolo duro” di deliberata evasione presenta anche situazioni famigliari di oggettiva difficoltà su cui saranno valutate tutte le possibili forme di dilazione e sostegno. In questo caso, oltre le rateizzazioni, si stanno valutando altre forme di facilitazioni che vadano incontro ad una volontà oggettiva di pagamento. Da una parte pugno duro verso i “furbetti”, dall'altra massima disponibilità verso chi si attiva per il pagamento.

Un lavoro che non si ferma e che continuerà durante tutto l'anno, senza sosta. L'obiettivo non è solo far rientrare una buona parte di queste risorse ma anche di segnare un cambio di passo importante nel rapporto tra Amministrazione e cittadini nel nome dell’equità.

Risorse che andranno investite per interventi di riqualificazione delle scuole e sostenere nuovi progetti educativi e servizi welfare."