Questa la cifra che racchiude l’impegno dell’Amministrazione Comunale sul fronte dell’impiantistica

Impiantistica sportiva, dal 2011 ad oggi messi in campo investimenti per 16,5 milioni

3 Agosto 2018
Sedici milioni e mezzo investiti per la riqualificazione, il potenziamento e la realizzazione di nuovi impianti dedicati allo sport

Questa la cifra che racchiude l’impegno dell’Amministrazione Comunale sul fronte dell’impiantistica sportiva del territorio riminese, capitolo che storicamente ha presentato gap in rapporto alle esigenze della città. Dal 2011 al 2018 – ma in particolare dal 2014 in avanti, con un sensibile scatto in avanti dopo il primo biennio di pianificazione – il Comune ha investito complessivamente circa 16,5 milioni, distribuite tra manutenzioni ordinarie, manutenzioni straordinarie e la realizzazione ex novo di strutture.

Nel primo biennio, tra il 2011 e il 2012, l’impegno dell’Amministrazione è stato orientato su uno degli aspetti prioritari e cioè la manutenzione ordinaria delle strutture scolastiche e quindi utilizzate sia dagli studenti sia dalle società esterne. Con il triennio 2013-2015 si è invece cominciato a dare gambe ad un programma articolato e ambizioso di riqualificazione e potenziamento dei molteplici impianti del territorio, a partire dai grandi poli, come lo stadio Romeo Neri e il rifacimento della pista di atletica, lo stadio del baseball, Flaminio e 105 Stadium, per complessivi 1,65 milioni di investimento di cui più della metà finanziati con risorse comunali. Sempre nello stesso triennio sono stati due i milioni investiti per gli impianti per attività outdoor (con uno sforzo particolare nel 2015, quando si è avviato il progetto di messa a punto dei campi di calcio di quartiere, una decina da San Vito a Miramare. Si è inoltre proseguito sulla manutenzione straordinaria delle palestre scolastiche, con interventi su 13 plessi per circa 630mila euro.

Il 2015 è stato anche l’anno dell’avvio di due nuovi importanti impianti per la città, a partire dalla palestra di Villaggio I Maggio, progetto da un milione di euro in fase di collaudo. Per la nuova stagione sportiva quindi Rimini potrà contare sulla nuova casa del Volley. Sempre nel 2015 sono state stanziate le risorse per Acqua Arena, progetto da 8 milioni di euro di cui 5 in capo al Comune che doterà la città di un polo natatorio comunale moderno e completo. Al momento l’Amministrazione, a seguito della risoluzione del contratto per inadempienze con l’associazione temporanea di imprese che si era aggiudicata il bando per la realizzazione, sta lavorando per rientrare nella piena disponibilità dell’area e pubblicare un nuovo bando per completare l’intervento.

Se nel 2016 si è dato corso ai tanti investimenti messi in campo negli anni precedenti, nel biennio in corso 2017-2018 il piano di interventi si concentra sull’adeguamento e la riqualificazione dei grandi impianti già esistenti in primis lo Stadio Romeo Neri, con il restauro della facciata monumentale attraverso l’opportunità offerta dall’Art Bonus, il rifacimento della copertura della tribuna centrale e l’adeguamento alle disposizioni della Lega Pro per essere utilizzabile per il campionato.

“A questo si aggiunge l’importante intervento che partirà a ottobre al centro sportivo di Rivabella, che interessa sia l’impianto per il rugby sia quello del baseball, per un valore complessivo di 1,1 milioni di euro finanziato per circa la metà attraverso i contributi che abbiamo intercettato con il  bando ‘Sport e periferie’ – spiega l’assessore allo Sport Gian Luca Brasini – L’excursus degli investimenti messi in campo dal 2011 ad oggi fotografa lo stato di avanzamento di un complessivo programma mirato a superare quel gap sul piano dell’impiantistica sportiva che una città come Rimini non poteva più sopportare, sia perché i numeri dei praticanti sono in costante crescita, sia perché crediamo nello sport e nel movimento come motore per un turismo dinamico legato al wellness, che non può prescindere da strutture e impiantistica adeguata. Lo sport è salute, welfare, è educazione, è uno strumento di crescita, di aggregazione e di comunità. E può essere un asset importante di sviluppo economico. Gli oltre 16 milioni di progetti messi in campo sono un investimento per il nostro futuro”.

Si ricorda che complessivamente ad ogi sono 79 gli impianti sportivi attivi sul territorio, di cui 67 (84 per cento) gestiti direttamente dal Comune (59 per discipline varie, 7 campi da calcio e la piscina) e i restanti 12 gestiti da terzi (5 campi da calcio, 7 per discipline varie). Nel 2012 quelli gestiti dal Comune erano 53, contro i 22 condotti da altri soggetti.