E’ stata l’assessore alla Programmazione e gestione del territorio Roberta Frisoni a illustrare dava

Il valore ambientale del progetto del Parco del Mare al centro del workshop internazionale Urban Transitions

19 Maggio 2017
Infrastrutture verdi e nuova mobilità a Rimini per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Il Parco del Mare come progetto scuola che unisce la riqualificazione urbana alla sostenibilità e alla difesa dell’ambiente, grazie all’infrastrutturazione verde e ad un nuovo modello di viabilità

E’ stata l’assessore alla Programmazione e gestione del territorio Roberta Frisoni a illustrare davanti a una platea di amministratori, imprenditori e ricercatori le potenzialità del progetto in occasione dell’iniziativa “Urban Transitions”, la tre giorni di workshop organizzata a Bologna dall’ente europeo Climat Click dedicato all’innovazione e alle soluzioni industriali nel campo della sostenibilità ambientale e che ha dedicato un focus particolare alle sfide locali sui cambiamenti climatici. L’assessore Frisoni è intervenuta nell’ambito di un workshop incentrato su come le infrastrutture verdi e l’utilizzo delle risorse naturali possano mitigare i rischi dei cambiamenti climatici e ha raccontato e raccolto suggerimenti sul progetto destinato a rivoluzionare il waterfront riminese.

“Il Parco del Mare ha destato molto interesse – sottolinea l’assessore Frisoni – in particolare rispetto a una delle sfide principali che ci attendono, quella cioè di progettare e realizzare un nuovo modello di mobilità, in grado di dare risposte nuove in un contesto urbano dove la componente naturale sarà predominante. Le evidenze sul cambiamento climatico impongono alle città di rivedere il più possibile gli spazi urbani, andando a ridurre le aree impermeabilizzate e aumentando quelle con piante e vegetazione, in questo modo si contribuisce al raffrescamento naturale e allo stesso tempo al miglioramento della qualità dell’aria. Con la riduzione dell’asfalto e con l’aumento delle infrastrutture verdi si contribuisce alla mitigazione degli effetti del rialzo della temperatura e anche al rischio alluvionale e all’erosione costiera. Il Parco del mare racchiude in sé queste caratteristiche, rendendolo di fatto un progetto dall’alto valore ambientale. Dai partecipanti al workshop sono arrivati anche contributi per soluzioni che riguardano la raccolta delle acque, soluzioni architettoniche per le ombreggiature, tutti aspetti che valuteremo nella fase esecutiva”.

Un ruolo chiave sotto il profilo ambientale, oltre al completamento del percorso del Piano di salvaguardia della balneazione, sarà ricoperto come detto dal nuovo sistema di mobilità pubblica e privata che si intende mettere in campo. “Gli effetti di una mobilità sostenibile sull’ambiente sono noti – aggiunge l’assessore Frisoni - Oltre alla creazione di aree pedonali e ciclabili lungo tutta la costa della città, il processo urbanistico di attuazione del Parco del Mare è accompagnato dal ridisegno del sistema di accessibilità e di mobilità al suo interno. Testeremo e implementeremo forme innovative per i collegamenti di ‘ultimo miglio’, cioè tra le fermate dei servizi di trasporto pubblico e la spiaggia. Soluzioni di mobilità condivisa, supportate dalle nuove tecnologie, che consentano di far muovere le persone tra le attività e i servizi si collocano lungo la costa. La mobilità quindi sarà uno dei punti qualificanti del nostro rinnovato sistema turistico: la rinaturalizzazione della linea costiera, liberata dall’asfalto e dalle auto e aperta  a bici e pedoni, consentirà di creare un ambito urbano esteticamente più bello, più funzionale e più salubre e che quindi più attrattivo”.