Abbiamo varcato il terzo millennio e siamo tutti molto occupati a non ammalarci, a curar

FRONTESPIZIO piccola rassegna di nuovi libri: Stefania Polvani

22 Marzo 2017
Prosegue al Museo della Città "Luigi Tonini" di Rimini FRONTESPIZIO piccola rassegna di libri nuovi. Giovedì 23 marzo 2017 sala degli Arazzi, ore 17.30, Stefania Polvani "Cura alle stelle. Manuale di salute narrativa" (Maria Margherita Bulgarini Edizioni)
cura alle stelle

Abbiamo varcato il terzo millennio e siamo tutti molto occupati a non ammalarci, a curarci alla perfezione e a non morire. L’offerta dei sistemi sanitari non sembra all’altezza di tale domanda di salute. Cercando una via d’uscita, si scopre però che la salute ha molto a che vedere con le abilità delle persone. Ecco da dove nasce il manuale, come un invito alla valorizzazione del capitale umano per affrontare il problema dei costi stellari della cura e per scoprire dove sta la salute. 


Affrontando i temi delle abilità narrative, della comunicazione e della relazione complice, ci incamminiamo in un viaggio che, senza disconoscere il problema del tempo, dell’errore e delle emozioni, apre a nuovi pensieri e a nuove frontiere. Cura alle stelle vorrebbe stare nelle mani di chi, stropicciandone le pagine, vi aggiungerà idee, correzioni, miglioramenti e buone pratiche. È un dialogo che non si conclude con l’ultima pagina, ma prosegue sul sito OMNINetwork. Vorrebbe vibrare nelle menti di chi cura e di chi è curato, di chi è sano e di chi decide.

Stefania Polvani, 50 anni, sociologa a Firenze, si occupa di Promozione della Salute e di Medicina Narrativa. 
Ha curato con Armando Sarti il libro Medicina narrativa in terapia intensiva (Franco Angeli, 2013), è tra i fondatori di OMNI, l’Osservatorio di Medicina Narrativa Italia ed è Presidente eletto della SIMeN, la Società Italiana di Medicina Narrativa. Combina la passione per le persone e la creatività con quella per la famiglia, i libri, il cinema, lo yoga e l’arte.

Collana Medicina Narrativa 
La medicina ha raggiunto straordinari traguardi, ma l’esperienza della malattia, del dolore, della diversità è sempre un momento individuale fatto di paure, dubbi, aspettative, domande imbarazzanti che i protocolli scientifici non riescono a soddisfare. Esiste già da tempo un settore della medicina che lavora su questo. Nella Medicina Narrativa (NBM, Narrative Based Medicine) la narrazione della patologia (ivi comprese le relazioni tra medico e paziente) è considerata paritaria rispetto ai sintomi clinici. Ed è nello sviluppo della capacità narrativa che risiede la possibilità di incontro, di condivisione, di partecipazione e talvolta di aiuto: Medicina Narrativa di Maria Margherita Bulgarini vuole essere uno spazio per accogliere tale possibilità.


I diritti d’autore saranno destinati a OMNI e SIMeN per promuovere le abilità narrative nei luoghi di cura.


Come la prima pagina interna, che di un libro fornisce gli elementi essenziali e sostanziali, questa rassegna vuole accompagnare i lettori davanti alla porta di ingresso di nuovi testi.
L'etimo della parola Frontespizio (dal tardo latino frontispicium, composta di frons, frontis ‘fronte’ e del tema di specere ‘guardare’), evoca l'atto di guardare un volto, che restituisce la conoscenza delle principali espressioni e dei caratteri peculiari di una persona.
Anche queste presentazioni ci faranno incontrare il volto di un libro e insieme quello del suo autore. Presentare equivale anche a declinare al presente, al qui e ora, gli infiniti argomenti legati all'arte della scrittura.
La presenza in sala dell'autore è dunque un'occasione per collocare il pubblico in una inedita postazione, aggiuntiva rispetto alla lettura del libro. Conoscere le premesse dalle quali quel testo nasce, gli intenti dai cui lo scrittore è partito per costruirne l'impalcatura, offre un importante arricchimento di senso.
Quando si diffuse il termine italiano "Frontespizio", agli inizi del XVII secolo, le pagine di apertura di un libro contenevano, oltre ai nomi e ai titoli, anche un'architettura di immagini: colonne e timpani, figure allegoriche e oggetti simbolici erano disegnati e incisi a decorazione e viatico di quelle porte d'ingresso al testo.
Massimo Pulini