Dodici beni che, grazie al voto del Consiglio, potranno rientrare nella disponibilità di terreni, im

Federalismo demaniale: il Consiglio approva la richiesta di 12 beni allo Stato

19 Maggio 2017
Con 21 voti favorevoli e 9 astensioni, il Consiglio comunale ha approvato nella seduta di ieri sera la delibera con cui si individuano dodici, tra aree e fabbricati dello Stato, da trasferire all’Amministrazione Comunale grazie alle opportunità offerte dal decreto meglio noto come “Federalismo demaniale”.

Dodici beni che, grazie al voto del Consiglio, potranno rientrare nella disponibilità di terreni, immobili e porzioni di territorio utili nella realizzazione di progetti strategici per il futuro della città.

Tra questi beni, per i quali saranno avviate le procedure di sdemanializzazione, compaiono alcune porzioni statali di strade realizzate e gestite dal Comune (in via Predil, via Tonale, via Carlo Alberto Dalla Chiesa); le aree ricomprese nel parco XXV Aprile tra il Ponte di Tiberio e la SS16; il ponte romano in via San Vito, un bene archeologico inserito all’interno di aree già di proprietà comunale, ed infine la Caserma Giulio Cesare di via Flaminia. “Porzioni di aree e di immobili – ha commentato l’assessore al Patrimonio Gian Luca Brasini - su cui una volta a disposizione potremo intervenire in termini di riqualificazione per trasformarli da beni residuali in leve di sviluppo e pianificazione strategica importanti per la città”.

Con 21 sì e 10 astensioni il Consiglio ha anche approvato l’autorizzazione al rilascio del permesso di ristrutturazione e ampliamento dell’Hotel Sporting di viale Vespucci.

Respinta invece (17 i voti contrari, 11 quelli favorevoli, 2 le astensioni) la mozione presentata dal consigliere Gioenzo Renzi denominata “petizione al Prefetto e al Sindaco sottoscritta da 1328 riminesi per il trasferimento della moschea da Borgo marina.”