Grazie ai voucher previsti dai due bandi pubblicati oggi, e ai contributi comunali e regionali sarà

Centri estivi: scendono le tariffe dei centri estivi grazie a più di 450 mila euro di contributi. Per la prima volta previsti voucher anche per la fascia fino ai 3 anni

16 Maggio 2018
L'estate si avvicina e con essa la ricerca del centro estivo più adatto alle esigenze delle famiglie, sopratutto quelle con entrambi i genitori che lavorano.

Grazie ai voucher previsti dai due bandi pubblicati oggi, e ai contributi comunali e regionali sarà possibile iscrivere i propri figli ai centri estivi usufruendo di una riduzione che, in media, potrebbe oscillare a seconda dei singoli casi, tra il 40% e il 50% sul valore dell'intera retta mensile rispetto al passato.“

La novità principale è l'inserimento tra i destinatari dei contributi dei bimbi fino ai 3 anni, grazie ad un contributo specifico completamente finanziato dal Comune di Rimini con 150 mila euro. Per i bimbi dai 3 ai 13 anni sarà possibile richiedere il contributo per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro finanziato dal Fondo Sociale Europeo per 310 mila euro sul territorio del distretto Rimini nord.

Quella dei Centri estivi rappresenta dunque un'esigenza che il Comune di Rimini sosterrà tramite un importante programma di sostegno economico alle famiglie che iscriveranno i loro picccoli nei mesi di luglio ed agosto 2018, nei servizi educativi per la prima infanzia - fascia 0-3 anni -  operanti nel territorio comunale di Rimini, gestiti da soggetti autorizzati.

Si tratta di due differenti bandi per un totale di più di 450 mila euro, entrambi scaricabili nella pagina predisposta dai Servizi Educativi. 

La novità dell'estate 2018 – sottolinea Mattia Morolli, assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini – è la scelta del Comune di Rimini di intervenire con risorse esclusive per la fascia di età fino ai 3 anni. Un impegno importante per dare attuazione concreta ad un principio per noi indiscutibile: il diritto di conciliare i tempi di vita e di lavoro, andando incontro ai nuovi bisogni legati al mutato mondo del lavoro e delle reti famigliari.La novità è di grande importanza perchè incide in maniera sensibile sulla riduzione del costo finale della retta, andando incontro alle esigenze delle nuove famiglie. L' attenzione verso le giovani coppie è necessaria anche perchè spesso la rete familiare è 'corta' in quanto uno o entrambi i genitori provengono da altre regioni o da altri paesi. Un contributo valido senza differenza alcuna su tutto il territorio comunale con un occhio di riguardo, doveroso, per quelle famiglie più in difficoltà dal punto di vista economico. Una risposta concreta all'interno di un progetto di sostegno diffuso alle nuove famiglie riminesi, alle esigenze educativi dei piccoli e a quelle lavorative dei genitori

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