Al via il primo ottobre “Biblioterapia.

Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri 2017- Antonio Prete

28 Settembre 2017
Antonio Prete Il cielo nascosto. Grammatica dell’interiorità. Domenica 1° ottobre – Biblioteca Gambalunga – Sale antiche, ore 17 ingresso libero e gratuito.

Al via il primo ottobre “Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri”, la rassegna curata dalla Biblioteca Gambalunga di Rimini, con il contributo di SGR, la collaborazione dell’Ufficio scolastico di Rimini e il sostegno dell’IBC, dedicata quest’anno al tema REALTÀ… e mondi possibili.

A inaugurare la nona edizione sarà Antonio Prete, saggista, narratore, poeta e traduttore, tra i massimi esperti dell’opera di Leopardi, Baudelaire e Jabès, proseguendo la riflessione su “Natura e desiderio di infinito. La lezione di Giacomo Leopardi”, che il 10 luglio l’aveva visto protagonista insieme al fisico teorico Carlo Rovelli.

In dialogo con Domenico Pazzini, studioso di letteratura cristiana antica, Antonio Prete presenterà il suo libro Il cielo nascosto: grammatica dell'interiorità (Bollati Boringhieri, 2016), vincitore del Premio Mondello 2017. Un viaggio nei teatri dell’io, primo e necessario movimento dell’interrogazione su verità e realtà: la conoscenza, infatti, non ha il mondo di fronte, lo frequenta dall’interno. Citando Palomar, il personaggio ideato da Italo Calvino, “non possiamo conoscere nulla di esterno a noi scavalcando noi stessi”. A guidare Prete, che nel suo libro muove dall’enigmatico “conosci te stesso” inscritto sul tempio di Apollo a Delfi, sono le parole di grandi maestri: da Agostino a Joyce, da Montaigne a Proust, Baudelaire. Sono tutti loro a costruire idealmente una «grammatica dell’interiorità», dove troviamo declinate le eterne forme del sentire. Senza attingere a quel lessico, non potremmo neppure riconoscere ciò che ci accade dentro.

Ma sullo sfondo della riflessione del critico c’è soprattutto lo sguardo dell’amatissimo Leopardi, il poeta del pensiero che ci ha insegnato che il razionale è più debole del reale, non coincide con esso. La ragione ha bisogno dell’immaginazione e delle illusioni che distrugge, il vero del falso, il sostanziale dell’apparente.

Solo all’immaginazione e alla sensibilità è permesso di penetrare nei grandi misteri della vita, scrive Leopardi nello Zibaldone, avvicinandosi al “sentire con il pensiero” e “pensare con l’emozione”. Il reale oltrepassa il razionale quanto la natura sopravanza la ragione. Conoscere se stessi è dunque un andare oltre il visibile, è abitare la nostra finitudine, ma anche l’ignoto. La sola via per imparare a prendersi cura di sé, da intendersi nell’accezione greca di abilità a esistere, come abilità a inventarsi la vita, facendo dello stupore “il senso primo della percezione: in quel sentire è il vivente, il tutto vivente, che appare come cuore del visibile”.   

Domenico Pazzini, studioso di letteratura cristiana antica, fa parte del gruppo italiano di ricerca su “Origene e la tradizione Alessandrina” e della redazione della rivista scientifica “Adamantius”. Varie le pubblicazioni dedicate Origene , fra cui voci Figlio, Giovanni, Virtù, nel volume Origene-Dizionario. La cultura, il pensiero, le opere (Città nuova, 2000).  

Antonio Prete, critico letterario, poeta e narratore, ha insegnato Letterature comparate all’Università di Siena e ha tenuto corsi e conferenze in prestigiosi atenei stranieri, da Parigi a Harvard, da Salamanca al Collège de France. È considerato uno dei massimi esperti dell’opera di Leopardi, Baudelaire e Jabès. Il suo libro Il pensiero poetante (Feltrinelli, Milano 1980) ha cambiato il modo di leggere il poeta di Recanati, al quale ha poi dedicato altri volumi, come Finitudine e Infinito (Feltrinelli, 1998) e Il deserto e il fiore (Donzelli, 2004). Ha tradotto I fiori del male di Baudelaire. Tra i suoi libri di poesia: Se la pietra fiorisce (Donzelli, 2012). Tra gli ultimi saggi: Compassione (Bollati, 2013), Il cielo nascosto. Grammatica dell'interiorità (Bollati, 2016) che ha avuto quest'anno il Premio Mondello.

Info: Biblioteca Gambalunga - tel. 0541 704486 – fax 0541704480