La cultura del prendersi a cuore, Venerdì 8 dicembre alle ore 10, presso il Museo del

2000eDieci anni di Domus del Chirurgo I FERRI DEL MESTIERE La cultura del prendersi a cuore 7 - 8 - 9 dicembre 2017

7 Dicembre 2017
Apre la seconda giornata del Festival del Mondo Antico I FERRI DEL MESTIERE.
  • FMA
  • fma
  • fma

La cultura del prendersi a cuore, Venerdì 8 dicembre alle ore 10, presso il Museo della Città, saranno i classici, cui darà voce Piero Boitani, filologo e critico letterario, docente di Letterature comparate alla Sapienza. Omero, Virgilio, Lucrezio, Tacito, Ovidio «non hanno finito mai di dire quel che hanno da dire», e sono, per Piero Boitani, davvero «infinitamente futuri».

Sempre al Museo della Città alle ore 11 Jacopo Ortalli, che diresse gli anni salienti dello scavo in piazza Ferrari, parla in anteprima del volume a sua cura “Uno scavo straordinario. La Domus del Chirurgo di Rimini”, di prossima uscita per le Edizioni Guaraldi. Un evento che, accanto al curatore e all’editore, vedrà la partecipazione del nutrito gruppo degli autori che collaborano al volume.

 

Di Patrimoni (s)tutelati parlerà, alle ore 11.30, Fabio Isman scrittore e giornalista, che da decenni si dedica alle problematiche legate alla salvaguardia delle opere d’arte tra antichità e capolavori fuggiti e città ideali prive di manutenzione.

 

Nel pomeriggio, alle ore 14.30 l’incontro “Sciamanismi e arti performative. La seconda soglia” invita a scoprire gli aspetti salienti dello sciamanismo attraverso una mostra dell’artista Elisabetta Casella e le conferenze di Denise Lombardi (Il Neo-sciamanismo in Occidente come forma di Primitivismo terapeutico) e Sonia Migani (Sciamanismo: un incontro tra scoperta e invenzione. Sguardi e letture nelle collezioni etnografiche riminesi)

Nell’ambito del progetto di Denise Lombardi e Francesca Fiorito in collaborazione con l’ISUR (Scuola Superiore di Filosofia Orientale Comparativa), è realizzata anche la mostra La Seconda Soglia (al Museo della Città dal 7 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018).

 

Protagonisti della mostra documentaria “Affreschi romani ad Ariminum. Per la riscoperta di un patrimonio”, che viene presentata alle ore 15.30, sono le pitture parietali delle domus riminesi e i primi risultati di una ricerca ancora in corso ma che già evidenzia il ruolo di Rimini nella documentazione dell’Italia settentrionale. L’esposizione, a cura di Francesca Fagioli, Riccardo Helg, Angelalea Malgieri, Monica Salvadori, nasce all’interno del progetto scientifico Tect dell’Università di Padova (dBC).

 

Alle 16.30 il Festival incontra due giovani e già affermati ricercatori, Francesco Maria Galassi (Università di Zurigo) e Kristina Killgrove (University of West Florida) in una conversazione sulla bioarchaeologia di Roma antica e sulle malattie dei grandi del mondo classico. Un racconto che toccherà casi medici celebri come casi meno famosi dedotti anche dalla letteratura e dalle fonti epigrafiche, combinando dati storici con dati bioarcheologici.

 

Alle 18.00 per la prima volta ospite del Festival del Mondo Antico, Alessandro Barbero, introdotto da Andrea Santangelo, prende spunto dal suo ultimo libro per offrire una nuova ricostruzione della battaglia di Caporetto. Un racconto appassionante di un fatto storico che ancora porta a riflettere sulle ferite inferte dalla guerra

 

In serata (Teatro degli Atti, ore 21) il tema della salute torna attraverso la cultura alimentare e la capacità di prendersi cura dell’uomo e dell’ambiente nella valorizzazione dei prodotti della terra e della sostenibilità. Elisabetta Moro e Marino Niola affronteranno il tema della cultura alimentare con particolare riguardo a quella mediterranea come stile di vita singolare, serbatoio di tradizione, di convivialità e di salute. La serata prevede inoltre un intervento di Carlin Petrini nello spirito e nel pensiero di Slow Food che guarda alla “Terra madre” in una sorta di alleanza fra gli uomini e le varie specie, un patto che nel cibo ha il suo ritmo quotidiano e universale.

Come consuetudine il Festival non propone solo incontri ma offre un’ampia gamma di esperienze fra visite guidate, laboratori per adulti e ragazzi, ricostruzioni storiche… che animano l’intera giornata.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

 

Per la partecipazione agli incontri verrà rilasciato un attestato in relazione alle effettive ore di presenza documentate dalla firma negli appositi registri.